| Nell'estate
del 1995, durante un viaggio estivo tra Barcellona e i Paesi Baschi, nasce il
progetto musicale clark nova. Inizialmente, il quartetto, visceralmente legato
alle torve atmosfere della new wave, cerca il proprio suono di chitarra e voce,
ricostruendo ciò che più lo aveva stregato dagli incessanti ascolti
dei gruppi preferiti: spacemen 3, telescopes, morlocks, fuzztones, jesus and mary
chain, 13th floor elevators, barrett, mudhoney, kraftwerk... L'assieme, le timbriche,
l'effettistica, i volumi smodati e le diapositive proiettate addosso nei concerti
sono gli ingredienti fondamentali, spontaneamente impastati dalla creatività
e dall'immaginario di ciascun membro del gruppo, corroborato da passioni, spesso
ai limiti del parossismo per il cinema horror, la letteratura "di genere"
e un umorismo caustico nato, anzitutto, per amicizia.Nel 1998 arriva Davide, chitarrista
e bassista dalle limpide quanto esaltanti influenze jazz. L'anno di Roberto, col
suo gusto stoner, è il 2001 e il gruppo diventa quintetto. Molte le date
a spasso per l'Italia. Qualche capatina nella Svizzera nostrana e tanta voglia
di proseguire il viaggio, mai concluso, da Barcellona. |
clark
nova :: biografia dettagliata :: 95::06 1995 Inizia
il progetto: prime esperienze in sala prova, nelle cantine dove tante band si
stavano muovendo. Ognuno di noi aveva già esperienze musicali alle spalle
(blues e rock-garage), mentre l'incontro era già determinato dall'amicizia
adolescenziale con la passione viscerale per la letteratura horror, il cinema
di genere, i fumetti e i videogames, la musica... E' l'anno del fermento artistico
sulla scena varesina. L'incontro con Max, amico, musicista, compositore, cuoco
e gran intrattenitore amplificano la voglia di "estasi sonica". Max
fonderà a breve i Cluster (dalle ceneri degli SCN) e collaborerà
alla realizzazione di "the poser" con una splendida parte vocale. Primi
pezzi, fra i quali "butterfly oil". 1996 Anno
intenso ed elettrizzante: primi concerti, cercati, aspettati, preparati, sofferti...il
primo è al Cinema Nuovo di Olgiate Olona, il 26 marzo, durante una karmesse
organizzata da Radio Lupo Solitario, con band provenienti da Varese e Milano (fra
gli altri gli ormai noti Blak Vomit - mitici, seguitissimi...woooow). Continua
la fase compositiva, l'affiatamento, le ricerche sonore, i cambi di strumentazione... (primo
ampli valvolare: Marshall JCM 900 HI Gain Dual Reverb). La voce trova la sua dimensione
acquatica nelle autoscillazioni dei delay analogici a rack, acquistato con l'inseparabile
band amica Ed Gein, con la quale si condivideva la cantina, bunker-sala prove,
luogo ludico e festoso, "tossicoalcolico". A settembre inizia la
registrazione del primo demo-tape, da Giovanni Pasquetti, a Varese, con un Fostex
4 piste. Ne esce "clark nova 1954" contenente 7 brani originali mai
dimenticati, fra i quali "mickey mouse was a FBI agent", "escape
to interzone" e "butterfly oil" che verranno ripresi, salvati e
riarrangiati per l'EP "the poser" e l'album di esordio "so young".
La demo circola discretamente fra le fanzine, ancora odorosamente cartacee,
nei crocevia radiofonici, di mano in mano, piastra in piastra, fra le autoradio
della Laghi, fra amici. Quante buste e francobolli sono state consumate sarebbe
un'impresa impossibile da descrivere. 1997 Primo
significativo cambiamento: a marzo parte il bassista Stefano Savastano per l'Erasmus
a Madrid e arriva Davide Sardi al basso, il fratello di Alessandro. Davide è
un chitarrista e studia jazz. Le influenze si ampliano e decolla la fase compositiva. Prime
diapositive sul palco, addosso ai musicisti...immagini mai perdute di Profondo
Rosso, Arancia Meccanica, 2001 Odissea nello Spazio, Zanardi, Shining... Qualche
recensione parla con favore delle performance live e qualche persona nuova si
aggiunge alle fila sotto i palchetti live. Esce dalle officine underground
milanesi "Soniche Avventure II" edita da Fridge records. "mickey
mouse" è fra i titoli. Inizia la promozione della compila e a maggio
accade l'indimenticabile concerto al Tunnel di Milano. Serata primaverile, tanta
gente, suoni spaziali....entusiasmo alle stelle. Sogni da Spacemen 3... :-) A
maggio torna Stefano dalla Spagna. Riprenderà il suo posto fino al settembre
del '98 per poi lasciare definitivamente il gruppo e dedicarsi ai cortometraggi
(tre attualmente diretti e prodotti). Davide diventa il bassista definitivo.
A Stefano verrà dedicata una versione elettroacustica di "butterfly
oil" su "the poser". Iniziano le assidue frequentazioni e i
live al Circolo Vela di Vedano Olona, stupendo palcoscenico Underground per le
band più psycho di quegli anni! Luogo alla "velvet underground"
indimenticabile e cooperativa gestita da ragazzi volenterosi, fra i quali Dario
Guglielmetti, fondatore e attuale capo della Tube records. Inizio delle frequentazioni
e amicizie "psichedeliche" (Bag One, Asphodel, Candies, Nasten'ka...). Sempre
sul fronte varesino vanno segnalati altri due locali storici nei memoriali dell'Interzona: I.
Il Melo di Gallarate, gestita allora da Daniele (oggi Ariel dei PAY) e per un
certo periodo da noi, nel ruolo di "associazione culturale", insieme
a numerosi altri amici. Musica, cineforum, feste... II. La Coopuf di Varese,
poi (e tuttora) Circolo 900. 1998-2001 Una
battuta d'arresto: Stefano, il cantante questa volta, parte per Barcellona. Stop
di quasi 9 mesi. Si riprende in primavera: qualche live e pezzi nuovi. Stefano
porta a casa un immaginario catalano davvero convincente per i testi: "hollywood
holocaust" ne è un monumento. Il gruppo gira e si diverte. Le trasferte
hanno sempre gli Ed Gein come compagni e si divide tutto,da fratelli. Stefano
fonda e lancia on line woozoo, una rivista di fantascienza, cultura e musica.
Una meteora di nicchia che costituisce una delle prime metamorfosi dei clark nova.
Le 'zine imparano a conoscerla e a temere la macchina... Nuova svolta: di ritorno
dalla vacanza andalusa, Roberto "dr. Phibes" Della Torre, ex chitarrista
degli Ed Gein, entra nel quad. Le influenze stoner si notano e nascono i pezzi
più duri e tirati del gruppo: "my own night", "in my favourite
room", "the poser"... 2002 Conosciamo
La Sauna di Varano Borghi: Caio e Marco, i due fonici dello studio di loro proprietà
e i loro amici che diventano i nostri, senza quasi presentarsi: siamo tutti della
stessa specie. Il collante è la passione che sarebbe limitativo definire
solo "musicale". E' più una empatia, un'alchimia che ci fa vedere
i rapporti e il mondo alla stessa maniera. I legami si stringono e gli stimoli
crescono. In giugno si entra in studio e col prezioso armamentario tecnico esperienziale
dei due fonici nasce "the poser", EP di 5 pezzi, oggi contenuti in "so
young". Un mixaggio irripetibile! Arriva il primo synth analogico fine
anni '70: un Korg MS10 che permette situazioni low-fi ad alto tasso psichedelico
oltre alle normali esibizioni a volumi smodati. 2003-2006 Portiamo
a spasso "the poser": dal Rolling Stone di Milano al Ghost day di Varese,
dal MEI di Faenza al Sonar di Siena, passando per i vecchi locali mai abbandonati
(Circolone, di Legnano in primis) grazie all'attenta promozione di Nicola Chighine.
Compagni di viaggio (spesso e volentieri) i Cluster. Memorabile la data settembrina
(2003) al Jail di Legnano. Arrivano gli ampli nuovi: Mesa Boogie mark III testata
e cassa e una testa Hartke con cassa 5 coni. La potenza cresce di 500 watt e l'effettistica
trabocca dalle pedaliere. Le passioni non si spengono mai, giovani e crudeli... Ottime
e proficue le collaborazioni con diversi fonici live che seguono spesso il gruppo:
Andrea "Caio" Cajelli e Marco Sessa della Sauna (chi meglio di loro?)
e la felice, recente scoperta di Simone Colombo. Due ristampe dell'EP e ottime
recensioni ci spingono a tornare in Sauna. E' la volta del lavoro definitivo:
la concentrazione di dieci anni in 12 brani tra vecchi amori e nuovi arrangiamenti.
Quattro brani nuovi nascono nelle lunghe sedute di ripresa in studio. L'ultimissimo,
"Barcelona", corona tutte le avventure spagnole dei membri del gruppo
e trova nella tromba di Fabio Bonarota (amico di vecchia data, jazzista e trombettista
per gli ormai ex Shandon) la sua epica svolta. Altra vecchia passione del gruppo:
le voci femminili: i cori in "so young" e le linee melodiche di Bernessa
Weber (preziosa collaboratrice nella revisione dei testi) e Lella Caldarola, rispettivamente
in "hot wheels" e "in my favourite room". Remix e preziosa
collaborazione di Marco Trentacoste (Deasonica) e Mario Riso al Vertical studio,
per "the poser". Nei primi mesi del 2005 si susseguono diverse date
con la giovane band dei [bliss]. L'ultimo concerto con Roberto alla chitarra
è al Conchetta di Milano. I clark nova tornano al quartetto del '97-'98
(la porta per l'Interzona al dr. Phibes resta sempre aperta...). Nel settmbre
- ottobre 2005 arriva la coproduzione Ghost e Tube records. Il resto, alle porte
dell'uscita imminente di "so young", è storia da scrivere.
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